Chi si chiede cosa vedere in Islanda parte quasi sempre dagli stessi nomi: il Golden Circle, le cascate della costa sud, la laguna glaciale di Jökulsárlón. Ed è giusto così: li trovi tutti qui sotto. L'isola però ha anche un'altra faccia, fatta di pozze calde in fondo a una valle, canyon dove in un'ora incroci tre persone e cascate che sulle cartoline non compaiono.
E quasi tutto si visita senza biglietto. In alcuni posti si paga il parcheggio, di solito con un'app come Parka, ma in un paese caro come l'Islanda resta una bella boccata d'ossigeno per il budget. Ti servono scarpe buone, un po' di curiosità e l'abitudine di controllare ogni mattina gli avvisi di sicurezza su safetravel.is, le strade su umferdin.is o road.is e il meteo su vedur.is.
I grandi classici: cosa vedere in Islanda al primo viaggio
Se è la prima volta, queste sono le tappe che quasi tutti mettono in programma. La fama se la meritano tutta, e per ognuna abbiamo scritto una guida a parte.
Il Golden Circle
È il giro classico vicino a Reykjavík. Si parte dal parco nazionale di Þingvellir, dove passa la spaccatura tra la placca nordamericana e quella euroasiatica, si prosegue verso l'area geotermica di Geysir, dove lo Strokkur non ti fa mai aspettare più di qualche minuto, e si arriva a Gullfoss, che precipita in due salti dentro un canyon. Tempi, soste e campeggi sono nella nostra guida al Golden Circle in Islanda.
Le cascate della costa sud
Seljalandsfoss è quella dietro cui si passa a piedi; Skógafoss, larga e potente, ha una scalinata che sale fino in cima. Stanno tutte e due sulla Ring Road (strada 1), a una mezz'ora di strada l'una dall'altra. Le altre, regione per regione, le trovi nella pagina sulle cascate in Islanda.
Reynisfjara, la spiaggia nera
Sabbia nera, colonne di basalto e faraglioni nel mare, a due passi da Vík. L'ingresso è libero, ma le onde anomale qui sono un pericolo vero: segui le luci di avviso e resta lontano dall'acqua. Tutto quello che c'è da sapere è nella guida alla spiaggia nera di Reynisfjara.
Jökulsárlón e Fjallsárlón
Due lagune glaciali proprio sulla Ring Road, nel sud-est, dove galleggiano gli iceberg staccati dal ghiacciaio. Fanno parte del parco del Vatnajökull, insieme a Skaftafell e alla cascata di Svartifoss: sentieri e consigli sono nella nostra guida al parco nazionale del Vatnajökull.

La penisola di Snæfellsnes
Un'Islanda in miniatura a nord-ovest di Reykjavík: il Kirkjufell, spiagge di ciottoli neri, scogliere e villaggi di pescatori, il tutto su strade asfaltate. Il percorso giorno per giorno è nella guida a Snæfellsnes e Golden Circle in 3 giorni.
I Fiordi Occidentali
La regione più remota del paese, con la cascata di Dynjandi, le scogliere di Látrabjarg e strade lente che girano attorno a ogni fiordo. Servono almeno 5 giorni, meglio 7: trovi tutto nella guida ai Fiordi Occidentali in camper.
Il nord: Mývatn, Goðafoss e Dettifoss
Fumarole e campi di lava intorno al lago Mývatn, Goðafoss proprio sulla Ring Road e la potenza di Dettifoss. Il nord è più tranquillo del sud: te lo raccontiamo nella guida al nord Islanda in camper.
Terme e sorgenti calde
Dalle grandi lagune come la Blue Lagoon e i Mývatn Nature Baths alle pozze naturali in mezzo ai prati: un bagno caldo a fine giornata è uno dei piaceri più islandesi che ci siano. Le trovi tutte su una mappa nella guida alle terme in Islanda.
Sorgenti calde gratis, e qualcuna che si paga poco
Un bagno in una pozza geotermica naturale è una delle esperienze più belle che l'Islanda regala, e diverse non costano nulla. Molte sono a pochi minuti a piedi dalla strada. Porta il costume, riporta via i rifiuti e rispetta i cartelli: sono posti delicati, e vanno lasciati come li hai trovati.

Seljavallalaug, sud dell'Islanda
Una vecchia piscina in una valle stretta, non lontano da Skógafoss. Dal piccolo parcheggio segui il torrente per una ventina di minuti a piedi e la vasca compare sotto pendii verdi e ripidi, con il ghiacciaio in lontananza. L'acqua è tiepida più che calda, quindi dà il meglio di sé nelle giornate d'estate senza vento. C'è solo uno spogliatoio spartano, e nessun custode. L'ingresso è gratuito, con una cassetta per le offerte: se ti è piaciuta, lascia qualcosa.
Hrunalaug, zona del Golden Circle
Vicinissima al Golden Circle, ma con tutt'altra atmosfera rispetto alle grandi attrazioni: qualche vasca di roccia, muretti di torba e una capanna minuscola, in mezzo al verde. L'acqua di solito è intorno ai 40 °C. Attenzione però: Hrunalaug è su un terreno privato e si paga un piccolo ingresso. Il momento migliore è la mattina presto o verso il tramonto, quando c'è meno gente.
Guðrúnarlaug, Islanda occidentale
Legata a un'antica saga islandese, Guðrúnarlaug è una vasca rotonda di pietra accanto a una casetta di torba, in una valle tranquilla. Dal parcheggio sono meno di cinque minuti a piedi. L'acqua è calda, c'è uno spogliatoio semplice e all'atmosfera ci pensa il posto. Può esserci una piccola quota da pagare. È una bella sosta se guidi tra l'ovest e il nord.
Fosslaug e le vasche di Drangsnes
Fosslaug è una piccola pozza accanto a una cascata, nel nord, a poca distanza dalla Ring Road: dal parcheggio lungo il fiume ci arrivi con un sentiero breve. Le vasche di Drangsnes stanno invece nei Fiordi Occidentali, proprio sul mare, e non è raro vedere le foche mentre sei a mollo. Sono tutte e due gratuite, e dopo una giornata al volante sono una benedizione.
Hellulaug e Hveravellir
Hellulaug è una piccola pozza di roccia sulla riva del mare, nei Fiordi Occidentali: stai nell'acqua calda e ascolti le onde a un passo da te.
Hveravellir è un'oasi geotermica nel cuore delle Highlands, con passerelle, fumarole e una pozza calda naturale dove il bagno si paga. Di solito ci si arriva solo d'estate, dalla strada 35 del Kjölur: non è una strada F, ma è uno sterrato molto dissestato. Con un camper 2WD non te la consigliamo, perché rischi di danneggiare seriamente il sottoscocca. Con i nostri 4x4 puoi andarci quando la strada è aperta, ma guida piano: i danni al sottoscocca non sono coperti dall'assicurazione e restano a tuo carico. La soluzione più semplice è il bus delle Highlands.
Canyon e gole, lontano dalla folla
Lontano dalle camminate famose ci sono sentieri brevi e gratuiti dove spesso non incontri quasi nessuno. Questi due li consigliamo a tutti.
Múlagljúfur, sud-est
Un canyon profondo e verde vicino a Fjallsárlón, con cascate sottili che scendono dalle pareti. Il sentiero sale lungo il bordo della gola: calcola da una a due ore andata e ritorno. Lo conoscono in pochi, e la vista dall'alto ripaga della fatica.
Rauðfeldsgjá, Snæfellsnes
Una fenditura stretta nella montagna, sulla penisola di Snæfellsnes, legata a una leggenda locale. In una ventina di minuti a piedi ti ritrovi tra pareti coperte di muschio, con una piccola cascata sul fondo. Quando piove le rocce scivolano: vai piano e resta nelle zone segnalate.

Cascate e spiagge gratuite
Qui il programma è semplice: lasci il camper nel parcheggio e segui un sentiero breve fino al punto panoramico. Cascate, scogliere e spiagge nere non hanno biglietto.
Gljúfrabúi, Kvernufoss e Gluggafoss, costa sud
Gljúfrabúi si nasconde dentro una gola stretta, a pochi minuti a piedi da Seljalandsfoss: entri tra le rocce e te la ritrovi davanti. Kvernufoss è vicina a Skógafoss, in fondo a una passeggiata facile in una valletta erbosa, e anche qui puoi passare dietro il salto d'acqua. Gluggafoss, la «cascata della finestra», scende attraverso una serie di archi di roccia nella zona di Fljótshlíð, e di solito c'è pochissima gente. Tre cascate diversissime, tutte gratis, nella stessa zona.
Reynisfjara e Hvalnes, sud e sud-est
Di Reynisfjara abbiamo già parlato: è gratuita, ma le onde anomale risalgono la spiaggia molto più in alto di quanto ti aspetti. Rispetta le luci di avviso all'ingresso, stai lontano dall'acqua e non voltare mai le spalle al mare. Hvalnes, molto più a est, è una riserva naturale tranquilla, con una spiaggia di ciottoli scuri, un faro e scogliere popolate dagli uccelli. Tutte e due si inseriscono senza fatica in un giro della Ring Road attento al budget.
Il resto lo scopri viaggiando: crateri accanto alla strada, punti panoramici senza nome, sentieri che sulle mappe dei tour non compaiono. Lascia un po' di margine nelle giornate per fermarti quando qualcosa ti incuriosisce, ma accosta solo nei parcheggi e nelle piazzole, mai sulla carreggiata.

Cosa fare gratis a Reykjavík
Anche a Reykjavík si fanno parecchie cose senza spendere nulla, ed è un buon modo per riempire il primo o l'ultimo giorno di viaggio.
Il giardino delle sculture di Einar Jónsson
Un piccolo giardino accanto alla chiesa di Hallgrímskirkja, con statue ispirate ai miti e alle leggende islandesi. L'ingresso è libero e ci sono panchine dove sederti con un caffè mentre i bambini girano tra le opere. Si aggiunge facilmente a una passeggiata in centro.
Il faro di Grótta e la spiaggia di Nauthólsvík
Grótta, ai margini della città, è un faro affacciato su distese di scogli e sabbia che la marea copre e scopre, con un piccolo pediluvio di acqua geotermica calda. È un posto tranquillo per il tramonto e, nella stagione giusta, per sperare nell'aurora boreale.
Nauthólsvík è una spiaggia artificiale con una piccola laguna dove d'estate l'acqua del mare viene mescolata ad acqua geotermica calda. La gente del posto ci viene a fare il bagno e a rilassarsi in riva al mare. La spiaggia è gratuita; per i servizi, come gli spogliatoi, può esserci da pagare qualcosa, ma poco.
Street art e la collina di Öskjuhlíð
Reykjavík è piena di murales, soprattutto nelle vie del centro: un giro a piedi per conto tuo non costa niente e ti regala parecchie foto. Poco lontano, la collina di Öskjuhlíð ha sentieri nel bosco e punti panoramici sulla città, intorno alla cupola di Perlan.
Come mettere tutto insieme in un viaggio in camper
Il modo più semplice per collegare i grandi classici e i posti gratuiti è percorrere la Ring Road, tutta o in parte, in camper. In una settimana ci stanno il Golden Circle, le cascate della costa sud, qualche pozza calda e un paio di camminate tranquille, senza mai correre.
- Giornate di guida ragionevoli: sulla cartina le distanze sembrano brevi, ma con le soste si allungano.
- Spesa organizzata: fai scorta nei supermercati delle città più grandi, perché nei paesini la scelta è poca.
- Un piano B: se il meteo cambia, sposta la camminata e tieni pronta un'alternativa.
- Le notti in campeggio: in Islanda in camper non si dorme nei parcheggi né a bordo strada, nemmeno vicino ai posti più belli.
Per costruire il percorso giorno per giorno, con i tempi di guida reali e un campeggio per ogni notte, c'è il nostro pianificatore di viaggio, gratis con ogni prenotazione.
Prima di partire
L'Islanda ti ricorda che i momenti più belli di un viaggio spesso non costano nulla: un bagno caldo con la neve sulle cime lontane, le foche viste da una spiaggia vuota, un sentiero stretto in fondo a un canyon. Alternando i grandi classici e i posti gratuiti tieni a bada il budget e ti resta il tempo per goderti davvero il paesaggio.
Quando sei pronto, scegli il camper nella pagina noleggio camper in Islanda, segna le pozze e i sentieri che ti ispirano di più e lascia che al resto ci pensi l'Islanda.
Cosa vedere in Islanda: domande frequenti
Cosa vedere in Islanda al primo viaggio?
Il Golden Circle con Þingvellir, Geysir e Gullfoss, le cascate di Seljalandsfoss e Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e le lagune glaciali di Jökulsárlón e Fjallsárlón. Con più giorni aggiungi Snæfellsnes, i Fiordi Occidentali o il nord con il lago Mývatn.
In Islanda si paga per vedere cascate e spiagge?
Quasi mai. Cascate, spiagge, canyon e punti panoramici in genere sono gratuiti; in alcuni dei posti più famosi si paga il parcheggio, di solito con un'app come Parka.
Le sorgenti calde naturali sono gratis?
Molte sì, come Seljavallalaug (con una cassetta per le offerte), Fosslaug, le vasche di Drangsnes e Hellulaug. Hrunalaug è su un terreno privato e si paga un piccolo ingresso, a Guðrúnarlaug può esserci una piccola quota e a Hveravellir il bagno si paga.
Serve un 4x4 per vedere i posti più belli dell'Islanda?
No. I grandi classici di questa guida si raggiungono con un camper 2WD su strade asfaltate o sterrati normali. Con i nostri camper le strade F delle Highlands si fanno solo in 4x4, d'estate e quando sono ufficialmente aperte; per la strada 35 verso Hveravellir non consigliamo un 2WD.
Dove si dorme in camper vicino alle attrazioni?
Solo nei campeggi: in Islanda non si può dormire in camper nei parcheggi, a bordo strada o vicino alle attrazioni. Lungo la Ring Road i campeggi non mancano, e alcuni sono aperti tutto l'anno.


